Il contesto
CeGeLog nasce nel contesto di un programma nazionale di rinnovamento del patrimonio abitativo legato al Ministère des Armées, in Francia. Si trattava di intervenire su un parco residenziale di grande scala, distribuito in diverse regioni del territorio francese, con edifici di epoche, tipologie e condizioni molto diverse.
Un metodo prima dei progetti
Prima ancora di sviluppare i progetti, è stato necessario costruire un metodo di lavoro praticamente da zero. In una struttura dove non esisteva ancora un metodo architettonico interno consolidato per questo tipo di programma, ho organizzato strumenti, standard grafici, librerie, modelli di presentazione, flussi di produzione e criteri comuni di disegno. In un certo senso, il lavoro è consistito anche nello strutturare un piccolo studio di architettura interno, capace di dare unità al processo, alle decisioni tecniche e al linguaggio visivo dei progetti.
All'interno di questo programma, il mio lavoro mirava a costruire una risposta architettonica capace di unire qualità spaziale, coerenza visiva, fattibilità tecnica e controllo dei costi. La sfida non era solo progettare interni piacevoli, ma trasformare scelte di materiali, colori, illuminazione e finiture in un sistema ripetibile, applicabile a molti edifici senza perdere sensibilità verso il contesto specifico di ogni intervento.
Il sistema Harmonies
Da questa esigenza ho sviluppato il sistema Harmonies: cinque famiglie coordinate di materiali e atmosfere interne, pensate per sostituire la neutralità fredda e impersonale degli alloggi esistenti con ambienti più accoglienti, luminosi e abitabili. Ogni Harmonie combina rivestimenti, arredo, faïence, pavimenti, profili metallici, colori e illuminazione secondo una logica precisa, adattata a diverse situazioni: continuità con l'esistente, mancanza di luce naturale, abitazioni urbane, unità di rappresentanza o interni più chiari e domestici.
Questo lavoro ha avuto anche un'importante dimensione operativa. Perché il sistema potesse essere applicato su scala industriale, ho partecipato alla negoziazione con i fornitori, alla selezione dei prodotti, alla definizione di equivalenze tecniche e alla creazione di riferimenti visivi capaci di orientare acquisti, imprese e team di progetto. L'interior design è diventato così non solo una scelta estetica, ma uno strumento di coordinamento tra architettura, produzione, budget ed esecuzione.
Rinnovare il patrimonio pubblico
Parallelamente allo sviluppo del sistema Harmonies, ho lavorato a progetti di rinnovamento architettonico di edifici esistenti appartenenti al patrimonio pubblico francese. Questi interventi comprendevano il rilievo dello stato di fatto, il ridisegno delle facciate, la ridistribuzione interna, l'adeguamento energetico, lo sviluppo di soluzioni per cucine e bagni, i dettagli costruttivi e l'integrazione tra nuovi elementi e strutture preesistenti.
CeGeLog rappresenta quindi un lavoro su più scale: dalla scelta di un colore al dettaglio costruttivo, dal singolo appartamento al sistema applicabile a un intero parco residenziale. Sintetizza il mio modo di operare come architetto capace di muoversi tra concezione, disegno tecnico, interni, metodo di produzione, coordinamento grafico e adattamento del progetto ai vincoli reali di cantiere, budget e programma.
Un capitolato visivo aperto
Ho raccolto viste tipo di soggiorni, cucine e bagni in un sito interno, associando ai prodotti selezionati alternative coerenti per colore, formato e prestazioni. I fornitori potevano consultare le viste e le codifiche e formulare offerte su equivalenti: un passaggio fra intenzione architettonica, acquisti ed esecuzione.
Le ristrutturazioni puntuali
Il lavoro tecnico comprendeva rilievi, anteprogetto, soluzioni per il dossier di permesso, dettagli esecutivi e adattamento del sistema Harmonies al singolo edificio. Gli aspetti contrattuali e i rapporti con la committenza erano seguiti dal chef de projet di riferimento. Tra gli interventi: Résidence Mésangère a Valence; 28 ville del Village de Canjuers a Montferrat; 10 ville della Cité Chabanne ad Amiens; Résidence des Écureuils e Clermont Prince a Gap; Villa Eloca a Portes-lès-Valence; abitazione del capo di Stato Maggiore della Difesa a Parigi.
